IL MESSAGGIO DELLA DIVINA MISERICORDIA

Gesù apparse a Santa Faustina Kowalska, una suora polacca il 22 febbraio 1931 e si mostrò a lei indossando una lunga bianca tunica.  Con una mano scopriva un po’ il suo petto all’altezza del cuore, mentre con l’altra faceva il tipico gesto di uno che benedice. Dal cuore che si intravedeva dall’apertura della tunica, partivano due fasci di raggi.  
Uno era di color rosso, l’altro di colore pallido. Il rosso e’ il sangue, il colore pallido e’ l’acqua. Ricordate durante la sua morte in croce, dopo che Gesu’ morì, il comandante delle guardie romane diede l’ordine ad uno dei suoi, di aprire il cuore con una lancia per essere sicuri che era veramente morto? Spaccando il cuore con una lancia, si aveva la certezza matematica della sua morte. Da quello squarcio sgorgo’ sangue e acqua.
Ecco: così apparse Gesù a Santa Faustina Kowalska nel 1931, dando a lei un messaggio molto particolare e questo messaggio cambio’ praticamente la relazione che Dio aveva avuto fino ad ora con l’umanità, dando ad essa una inaspettata speranza.
È tutta una questione di relazione personale questo messaggio della Divina Misericordia. Gesu’ cerca di allacciare con ciascuno di noi una relazione personale. Uno deve incontrare Gesu’.  E il buon Gesu’ ci sta lavorando da ben 2000 anni su questo messaggio… come? Abbiamo una moltitudine di santi attraverso i secoli che hanno dato testimonianza dell’amore che Dio ha per gli esseri umani, che hanno predicato di essere misericordiosi come lo e’ Gesu’, che hanno detto che il piu’ grande attributo di Dio e’ la sua Divina Miseriordia. 
Però dopo quasi 2000 anni Gesù ha visto che questo non bastò per attirare a sé più anime e salvarle, anzi…. Nella sola Europa, e nell’arco degli ultimi 200 anni, l’odio prevalse nel cuore degli uomini con la rivoluzione francese, con la nascita del comunismo, e con la grande Guerra, per menzionare solo alcune delle cose piu’ terribili.   Cosi’ Gesu’ venne un’ennesima volta, questa volta in Polonia ad una suora, Santa Faustina Kowalska. E le diede il seguente messaggio. Gesù disse a lei che dopo tutto quello che aveva fatto, troppe, troppe, troppe anime si stanno perdendo, e che nessuno vuole il suo grande amore, di cui l’ardore lo sta consumando dolorosamente.   Come ultimo tentativo, Gesu’ ha lanciato una ultima tavola di salvezza ai peccatori, che come i naufraghi che noi vediamo nel Mediterraneo aggrapparsi ai salvagenti che vengono lanciati dai nostri marinai per salvarli, cosi’ i peccatori dovrebbero aggrapparsi a questa ultima tavola di salvezza per salvarsi. Gesu’ disse a Santa Faustina, che ha bisogno di salvare le anime.   “Aiutarmi a salvare le anime” Gesu’ supplico’ a Santa Faustina. Questa tavola di salvezza Gesù la definisce la sua Divina Misericordia.
Questo e’ l’ultimo sforzo che Gesu’ ha fatto per l’umanita’ prima della fine dei tempi. Difatti Gesù disse a Santa Faustina, di aver aperto le porte della Divina Misericordia prima di aprire le porte della sua divina giustizia, dicendole: “scrivi, prima che io venga come giudice giusto, spalanchero’ la porta della mia Misericordia.  Chi non vuole passare attraverso la porta della Misericordia deve passare attraverso la porta della mia giustizia.”  E questo non sarà così facile.
Ma per chi e’ questo messaggio della Divina Misericordia? E’ per due tipi di persone.
La prima per chi vuole aiutare Gesu’ a salvare le anime, specialmente dicendo incessantemente la coroncina alla Divina Misericordia per i poveri peccatori, facendo giornalmente i tre tipi di opere misericordiose e divulgando questo messaggio.
Queste persone hanno gia’ sperimentato la conversione e/o sono nel processo di perfezionarla, amando Gesu’ con tutto il loro cuore. Essi rimangono peccatori, perche’ noi tutti lo siamo, ma sono sulla giusta strada per migliorare ed evenutalmente raggiungere la santita’, alla quale noi tutti siamo chiamati.
La seconda persona, per la quale questo messaggio è indirizzato, e’ il povero peccatore. Una persona che non si e’ convertita, che non ha ancora sperimentato la conversione, che vive nel peccato e se la gode.    Gesu’ ci rassicura che non importa quanto grandi siano i peccati che questa persona ha fatto o che sta facendo, non importa che tipo di peccato. Più neri e più scarlatti sono i suoi peccati, piu’ grande e’ il suo diritto alla Divina Misericordia, conferma Gesù.   La mia Misericordia è più grande, piu’ grande del piu’ afferrato peccato.  Basta che tu ti penti di quello che hai fatto e chiedi sinceramente con tutto il cuore il perdono dei tuoi peccati con il sacramento della confessione, e Gesù ti perdonera’.  Questo pentimento, stiamo attenti, non deve tanto sorgere dalla paura dell’inferno, no!
Neanche tanto dalla gioia di poter godere dei piaceri del Paradiso e della vita eterna. No, no, no, nooo!                     Il messaggio della Divina Misericodia chiede che il pentimento sincero, per cui Gesù è pronto a perdonare e dimenticare  tutto, sia generato nel cuore del peccatore da un vero e proprio amore per Gesù. E questo nuovo amore per Gesu’ deve essere accompagnato da una fiducia profonda verso di Lui, senza la quale ben poco si puo’ fare: per questo Gesu’ ha chiesto che la Sua immagine, sia firmata con la frase:  JEZU UFAM TOBIE ….. vale a dire: Gesu’, io confido in Te. Disse Inoltre,che il recipiente con il quale un peccatore puo’ attingere alla Sua Divina Misericordia e’ la fiducia in Lui, la fiducia al Suo perdono e amore. Piu’ grande e’ il recipiente, piu’ avra’ Misericordia.