LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Desidero che venga istituita la Festa della Misericordia. Voglio che questa immagine, che dipingerete con il pennello, venga solennemente benedetta la prima domenica dopo Pasqua; quella domenica sarà la Festa della Misericordia.

“….. Desidero che venga istituita la Festa della Misericordia. Voglio che questa immagine, che dipingerete con il pennello, venga solennemente benedetta la prima domenica dopo Pasqua; quella domenica sarà la Festa della Misericordia.(Diario 49)

Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

“Pietà e tenerezza è il Signore (Sal 111, 4), il quale per il grande amore con il quale ci ha amati (Ef 2,4), ci ha donato con indicibile bontà il suo unico Figlio, nostro Redentore, affinché attraverso la sua morte e risurrezione aprisse al genere umano le porte della vita eterna, e affinché, accogliendo la sua misericordia dentro il suo tempio, i figli dell’adozione esaltassero la sua gloria fino ai confini della terra. Ai nostri giorni i fedeli di molte regioni della terra, nel culto divino e soprattutto nella celebrazione del mistero pasquale, nel quale l’amore di Dio verso tutti gli uomini risplende in massima misura, desiderano esaltare quella misericordia.

Accogliendo tali desideri, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II ha benignamente disposto che nel Messale Romano d’ora innanzi al titolo della II Domenica di Pasqua sia aggiunta la dizione «o della Divina Misericordia», prescrivendo anche che, per quanto concerne la celebrazione liturgica della stessa Domenica, siano da adoperare sempre i testi che per quel giorno si trovano nello stesso Messale e nella Liturgia delle Ore di Rito Romano.

La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti rende ora note queste norme del Sommo Pontefice affinché esse vengano condotte a compimento. Nonostante qualsiasi norma in contrario”.

Dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il 5 Maggio 2000. Jorge A. Card. Medina Estévez Prefetto e Francesco Pio Tamburrino Arcivescovo Segretario

Cosa dice la Santa Madre Chiesa sulla festa della Divina Misericordia

La Santa Madre Chiesa ha pubblicato nel suo sito www.vatican.va un riassunto sulla festa della Divina Misericordia,come segue:
Essa occupa nel Diario di Suor Faustina un posto centrale. Infatti Gesù già nella prima rivelazione ha fatto conoscere a Faustina la sua volontà di istituire questa festa e di celebrarla la prima Domenica dopo Pasqua (diario #49). La scelta di questa Domenica indica chiaramente che nei piani di Dio esiste uno stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e questa festa dedicata a far capire l’aspetto della Misericordia compreso nel mistero della nostra Redenzione. Gesù richiede che questa festa sia preceduta dalla Novena che consiste nella recita della Coroncina alla Misericordia.
Il Signore acclude a questa Novena la promessa: “Durante questa novena elargirò alle anime grazie di ogni genere” (Quaderni…, II, 197). Gesù chiede che durante la Festa della Misericordia venga solennemente benedetta I’Immagine che rappresenta la stessa Divina Misericordia e chiede la venerazione pubblica di tale Immagine in quel giorno. Oltre a questo, il Signore vuole che i sacerdoti in quel giorno parlino nell’omelia della Divina Misericordia e dimostrino alle anime l’inconcepibile Misericordia di Gesù nella sua Passione e in tutta l’opera della Redenzione. La Festa della Divina Misericordia, secondo l’intenzione di Gesù, deve essere il giorno di riparazione e di rifugio per tutte le anime e specialmente per quelle dei poveri peccatori. In questo giorno, infatti, l’immensa generosità di Gesù si spande completamente sulle anime infondendo grazie di ogni genere e grado, senza alcun limite, anche le più impensabili. (diario #699) Ne è la prova la grazia particolarissima che Gesù ha legato alla festa della Misericordia.
 Essa consiste nella totale remissione dei peccati che non sono stati ancora rimessi e di tutte le pene derivanti da questi peccati. La grandezza di questa grazia è in grado di ravvivare in noi la fiducia illimitata che Gesù desidera offrirci in questa giornata della Misericordia. La peculiarità della festa della Divina Misericordia che la distingue da tutte le altre feste e da tutte le altre forme di culto sta:
 
1) Nell’universalità dell’offerta di Dio a tutti gli uomini, anche a quelli che fino a questo momento non hanno mai praticato il culto alla Divina Misericordia e cioè anche i peccatori che si sono convertiti. Essi sono chiamati a partecipare a tutte le grazie che Gesù ha promesso di elargire il giorno della Festa.
 
2) La perfezione e la straordinarietà della festa della Misericordia si rivela nel fatto che durante questa giornata vengono offerti agli uomini tutti i generi di grazie, sia spirituali che corporali, sia per i singoli, per le comunità e per l’umanità intera.
 
3) Infine tutti i gradi della grazia sono in questo giorno alla portata di tutti, “In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine” ( Quaderni…, II, 138). Proprio tale generosità di Gesù estesa contemporaneamente a tutte le anime è il motivo che permette di supplicare la Divina Misericordia con una grande ed illimitata fiducia per tutti i doni della Grazia che il Signore vuole distribuire durante questa festa. Infatti è proprio questa fiducia che apre a noi i tesori della misericordia. Ora è chiara la portata universale del desiderio di Gesù di celebrare questa festa quale rifugio di tutte le anime.  (www.vatican.va)

La festa della Divina Misericordia è l’appuntamento che Gesù ci ha dato per iniziare la nostra personale conversione

Io guardo questo desiderio del nostro buon Gesu’ non tanto come un Suo desiderio di essere festeggiato come si deve e ci dice come farlo, perche’ con la nostra mente noi non sapremmo mai cosa fare e come fare.  Ma piu’ che altro, come creare un appuntamento vero e proprio con ciacuno di noi, peccatori, che vorremmo magari si’, convertirci, ma non abbiamo neanche la buona volonta’ di decidere quando farlo….. tanto abbiamo quei bei motti che ci insegnano che non e’ mai troppo tardi, o che c’e’ sempre un domani…. bei motti, si, ma che per noi diventano belle scuse per rimandare…. e rimanda oggi, rimanda domani….. non ci pentiamo e non ci convertiamo mai.
Cosi’ Gesu’ disse: allora vi sistemo io, beh, non e’ che lo disse, ma me lo immagino dirlo, ecco, da buon manager, vi do’ un vero e proprio appuntamento.  Quindi non più scuse.  Venite a me la domenica dopo Pasqua, con una dovuta preparazione immediata di nove giorni prima dell’appuntamento.  Vi aspetto a braccia aperte, e questo non per dire…. guardatemi sulla croce, non ho le braccia aperte?  E si’, cari ascoltatori, e’ proprio vero.
Bisogna alzare il tiro, perche’ non e’ buono vedere una conversione come un precetto della chiesa per poterci salvare…. ahhh, se e’ cosi’ lascia tempo che trova… intanto mica muoio adesso…… e no!!!
La conversione deve essere una conclusione di un nostro desiderio di finalmente dare valore aggiunto all’amore che Gesu’ ha per noi.   Insomma…. questo Gesu’ ha fatto una dichiarazione di amore verso di noi, cari lettori, e noi dobbiamo rispondere….. quanto tempo ci diamo per rispondere ad una dichiarazione di amore del nostro moroso o morosa?  Non e’ che voglio avere una risposta….ovvio che la nostra reazione e’ immediata…. allora, perche’ con Gesu’ ce la prediamo comoda?  E’ cosi’ bello amare Gesu’, credetemi, molto piu’ bello che amare una creatura….
La nostra risposta alla dichiarazione di amore di Gesu’, ci porta a dire…. Gesu’, ti amo anch’io, vengo…. ed inizia cosi’ il processo di conversione che culmina con l’onorare l’appuntamento che Lui ci ha dato: la festa della Divina Misericordia.
Difatti, questa festa viene preceduta da un nosto cammino verso la Misericordia di Dio, un cammino di 9 giorni, un cammino che ci ricorda i pellegrinaggi a luoghi sacri, un cammino che serve per perdere, giorno per giorno, tutti quei attaccamenti che abbiamo nel nostro cuore, di amori vari, di interessi mondani, svuotando il nostro cuore delle cose di questo mondo, per far si che ci sia piu’ spazio nel nostro cuore per poter essere riempito dalla Divina Misericordia e da tanti altri regali e tesori, sia spirituali che materiali, come ci assicura Gesu’ nel Suo Vangelo scritto da San Marco 10:28-31 nel giorno della Festa della Divina Misericordia. Nove giorni di cammino, ma da dove si parte per raggiungere quale sito sacro?  Ma no, non e’ un cammino da farsi con scarponi a chiodi, sacchi sulla spalla pieni di panini alla mozzarella e prosciutto con buon vino, e bastoni a punto di ferro….no, sto parlando del cammino dei nove giorni della Novena della coroncina della Divina Misericordia, che metaforicamente parlando, e’ un cammino vero e proprio.  La coroncina alla Divina Misericordia e’ il perfetto sacrificio.  E’ la continuazione della santa messa, santa messa celebrata dai laici, che si puo’ celebrare in qualsiasi ora del giorno, moltissime volte al giorno.

Ricordate le parole profetiche di Siracide35:4?
Non presentarti a mani vuote davanti al Signore,
tutto questo è richiesto dai comandamenti.

 Adesso sappiamo quando viene celebrata la Festa della Misericordia. Dal 2000 la santa madre chiesa ha ufficialmente ancorata questa festa nel messale romano, nella domenica in albis.
Come ci dobbiamo preparare per la Festa e per le sue promesse?  Questo e’ una cosa piu’ lunga e profonda, ma non scoraggiamoci, cari lettori, abbiamo tutto il tempo per poterlo fare bene, eppoi abbiamo gli ultimi 9 giorni dove potremmo ancor piu’ avvicinarci al Signore.
Durante questo nostro incontro cosi’ intimo con Gesu’ che piu’ intimo non si puo’, la nostra anima, noi, il nostro essere umano, sara’ come rigenerato, e saremo belli e radianti come subito dopo il battesimo.  Praticamente come nuovi.  Non e’ eccitante, cari lettori?  WOW, e si che lo e’.
La domanda: ma perche’ questo Gesu’ mi cerca?  Perche? Sembra essere una domanda surreale…. Ma che cosa ha lui ad avere con me…. Perche’ non mi lascia in pace?  Ascoltate quello che Gesu’ stesso ha detto in merito….
L’intenzione di Gesu’ diventa sempre piu’ chiara, quando leggiamo il nr. 699 dal diario di santa Faustina attentamente:
« Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia inconcepibile Misericordia. Desidero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia. L’anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto. La Mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente, né umana né angelica, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta l’eternità. Tutto quello che esiste, è uscito dalle viscere della Mia Misericordia. Ogni anima nei Miei confronti rifletterà per tutta l’eternità sul Mio amore e sulla Mia Misericordia. La festa della Misericordia è uscita dalle Mie viscere; desidero che venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua. L’umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della Mia Misericordia ».
In molte rivelazioni il Signore Gesù non ha solo definito il luogo della festa nel calendario liturgico della Chiesa, ma anche il motivo della sua istituzione, il modo in cui dovrebbe essere preparata, celebrata e ha anche parlato delle grandi promesse. Il più grande di loro è la grazia del completo perdono dei peccati e della punizione. È collegato alla Santa Comunione ricevuta in quel giorno, seguendo una buona Confessione (senza alcun attaccamento al peccato più piccolo), nello spirito della devozione alla Divina Misericordia, cioè confidando in Dio e amando attivamente il prossimo. La Festa della Misericordia si colloca al primo posto tra tutte le forme della devozione della Divina Misericordia grazie alla grandezza delle promesse e al suo posto nella liturgia della Chiesa. Silvano Toso